L’autismo è quando D. si sveglia e vuole sedersi al suo posto, con vista fuori.
L’autismo è quando D. beve il succo dal bicchiere verde e l’acqua su quello bianco.
L’autismo è quando D. si tappa le orecchie per una moto che passa in strada.
L’autismo è quando D. va a scuola come un bambino andrebbe in guerra.
L’autismo è quando D. sistema le macchinine tutte in fila.
L’autismo è quando D. ha mal di pancia e si tira forte i capelli.
L’autismo è quando D. mi graffia il viso se sta tanto male.
L’autismo è quando D. si scotta il dito e non sente dolore.
L’autismo è quando D. conta tutti i paletti del guard rail in autostrada.
L’autismo è quando D. misura mentalmente quanta coca cola rimane nella bottiglia.
L’autismo è quando D. non tocca le cose viscide o polverose.
L’autismo è quando D. non vuole restare nei luoghi con troppe persone.
L’autismo è quando D. fa girare tutti gli oggetti rotondi.
L’autismo è quando D. non cammina sulle mattonelle nere.
L’autismo è quando D. si arrabbia e non ascolta nessuno.
L’autismo è quando D. si chiude nel suo mondo per ore, senza me.
Essere mamma di un bambino autistico è come essere mamma di un bambino non autistico, l’unica differenza è quella che vedete voi.

Katiuscia Girolametti