Anche a Ciampino la normalità è sopravvalutata

Se penso a Ciampino in questo ultimo periodo mi viene in mente una poesia bellissima, senza dare tante spiegazioni è una città in cui bisogna lottare sperando che le cose cambino presto:

I forti non sono molto amati.
Sono scomodi.
Sono poco manipolabili.
I forti sanno sentire se stessi,
conoscono i loro diritti
e non sono disposti a rinunciarci.
Sanno essere felici malgrado tutto.
Hanno delle radici potenti
che non si possono estirpare.
Non è facile distruggere i loro principi,
la loro dignità,
la loro fiducia in se stessi.
Sono in grado di sostenere qualsiasi verità,
i colpi del destino,
la tortura del tradimento
e le tempeste delle proprie emozioni.
Non hanno paura del dolore:
hanno già attraversato il loro inferno personale
e sanno trasformare le ferite in saggezza,
sanno godere la vita,
conservando nel cuore la bellezza e la tenerezza.
Non si aggirano sulla strade altrui,
non commerciano in felicità,
non elemosinano l’amore.
Ma se dovessero conoscere questo sentimento,
lo accetterebbero come un dono
e non tradirebbero mai coloro che amano.
Vivendo con onestà,
i forti si evolvono,
si approfondiscono.
Ciascuno di loro porta una croce personale
senza farla cadere sulle spalle degli altri.
Quando sbagliano si rialzano
traendone una lezione,
invece di accusare qualcuno.
I forti sanno andarsene, per sempre.
Non provate la loro resistenza:
vi pieghereste.

S. Zavattari

 

La voglio dedicare alle persone di ieri, gli zoccoli duri! Grazie di cuore per le emozioni per lo stare insieme che non è mai scontato.

 

Anche a Ciampino la normalità è sopravvalutata un grazie particolare a Gianni Castellani per aver organizzato in poche ore questo incontro

 

Pubblicato da Katiuscia Girolametti

Rianimo le parole uccise dalle bocche cucite.

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