Combattere contro il pregiudizio

LA NORMALITÀ È SOPRAVVALUTATA (edizioni Kimerik) di Katiuscia Girolametti
Presentazione di Anna Pasquini della piccola biblioteca degli autori emergenti

Un libro che è una testimonianza, ma anche un diario e pure un vessillo.
Di cosa?
Delle nostre piccole, inutili, micragnose realtà.

Perché la realtà di Katiuscia , autrice di questo straordinario testo, così piena e ricca, così coraggiosa e dignitosa, è quella di una donna che ogni giorno combatte non tanto con la durezza che comporta l’esser madre di un bambino disabile, bensì con la superficialità e la meschinità di doversene quasi giustificare con gli altri, con la società, che in modo nemmeno troppo velato, mette in scena ogni giorno il teatrino del pietosismo e della commiserazione.

E allora ecco la donna che in modo impertinente domanda quale dei due figli sia più grande per misurare il coraggio della madre, ecco le passanti che si lagnano per via del fatto che i propri figli siano stati – poverini – destinati a una classe dove sono presenti rom, migranti, disabili.

Katiuscia ci racconta episodi vissuti in prima persona in cui la nostra società non ne esce affatto bene, ma lei, donna intelligente e solida, sostenuta da un marito altrettanto capace, risponde con tagliente sagacia, senza mai scomporsi, mostrandoci quanto invece tutto sia veramente relativo, anche i nostri stessi luoghi comuni e quanto davvero la normalità sia sopravvalutata.

Lo stile è scorrevole e semplice, l’autrice si concede la licenza di usare qualche parolaccia ogni tanto, che però non disturba e ci sta anche bene.

Io, da donna non madre, ma vicina alle tematiche di questo tipo (sono volontaria nelle raccolte fondi Telethon e Uildm) ho apprezzato il testo perché volendolo esaminare in toto, è anche e soprattutto un libro che parla di battaglie ai preconcetti e superamento dei limiti (visivi e mentali)

Lodevole anche la volontà di rimarcare la necessità da parte delle istituzioni di una maggiore attenzione alla cosiddetta “diversità” che crei, in primis, l’abbattimento delle barriere architettoniche e che supporti di più le famiglie.

Pubblicato da Katiuscia Girolametti

Rianimo le parole uccise dalle bocche cucite.

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