#ioleggo: la mia voce arriva alle stelle

La mia voce arriva alle stelle di Hugo Horiot

 

Un testo consigliato in quanto qui gioco in casa, parliamo di autismo, questo mondo meraviglioso di Hugo Horiot, “la mia voce arriva alle stelle”. Purtroppo nella traduzione perde la narrativa poetica. Julien il suo vero nome ha 32 anni, attore e regista teatrale affermato, racconta l’autismo in prima persona dall’infanzia ad oggi. Non è il solito libro, in questo si entra totalmente nell’occhio del bambino, spiega e motiva tutte quelle che i medici chiamano stereotipie “io giro le ruote. Se appena posso, per tutto il giorno. Il mondo gira, allora io giro.” stralci di racconti emozionanti, lotte tra istituzioni e famiglia, una delle tantissime frasi che mi ha colpita perché fondamentale e veritiera “la paura è la materia meglio insegnata nella scuola pubblica. La paura, la competizione e la sottomissione, il tutto valutato in ventesimi” vogliamo dargli torto? Lui non parlava e non camminava fino all’età di 6 anni quando decide di uccidere Julien e chiamarsi Hugo così inizia il suo percorso verso l’uscita dal suo mondo, sostenuto dall’amore più grande della sua vita: la mamma, che si dedica alla postfazione e mentre la leggo mi sembra di vivere un eco con uno dei tanti post “incazzosi” che solitamente scarico su facebook, chi mi segue capisce di cosa parlo, sentirsi giudicare perennemente come madre, rinunciare alla medicina tradizionale mangia soldi per inoltrarsi verso una stimolazione intensiva senza forzature ma cercando semplicemente un canale, una via di comunicazione, scrive “ero indignata per la sufficienza, l’indolenza, l’arroganza, la stupidità, l’atteggiamento dogmatico che ci troviamo di fronte.” Io lo sono e credo che queste sensazioni sono le stesse che provano tante mamme come me. Assolutamente da leggere!

Pubblicato da Katiuscia Girolametti

Rianimo le parole uccise dalle bocche cucite.

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