Sirene di Simona Lazzaro

È finito! Finisce così la storia di Eva e Susanna, non c’è altro che voglio sapere ha già detto tutto l’autrice, niente sospesi, niente domande, nessun dubbio. Ci teneva ad accompagnare i personaggi fino al termine, senza lasciare quel filo di tristezza che mi prende arrivata all’ultima pagina. Lazzaro ci presenta “Sirene” una storia di due ragazze scritta in parallelo, entrambe sopravvivono ad un’adolescenza terrificante, fatta di: umiliazioni, amori falliti, amori impossibili, violenze. Tutto ciò che di malvagio può contenere quell’età, scrive “l’adolescenza è l’età degli inizi, delle promesse che non sono ancora state disattese.[…] è la stagione di intollerabili domande, di ricerca, di inadeguatezza”.Ricordo me 15 anni fa, con il mio amore impossibile, amaramente sono tornate lacrime nel vedermi soffrire per un ragazzo così distante, non c’erano mai i suoi abbracci, mi mancavano i suoi baci, mi mancava lui, l’unica aria che volevo respirare era la sua pelle. Mentre oggi spesso mi divincolo da quelle sue stesse braccia ormai di un uomo non più ragazzo e da quel suo sguardo innamorato segnato dalle prime rughe. Ogni mio pensiero inizia con ” la prima…” la prima sigaretta, il primo bacio, il primo amore, la prima volta… Con l’esperienza si diventa adulti, molte persone crescono prima, altre dopo, altri ancora per niente, il tempo passa comunque e spesso fa prigionieri. Le due donne ormai adulte si incontrano s’innamorano ed insieme superano ogni paura, trovano il coraggio l’un l’altra di viversi ed abbandonarsi ad un’amore diverso “chi non è educato alla diversità calpesta i fiori e ama il deserto, deride il mare e comprende solo le pozzanghere” insunua delicatamente tra le sue parole questa giovane autrice partenopea. Un testo sobrio, composto di un’eroticita’ fine e leggiadra, più ché “sirene” oserei dire farfalle, quelle nello stomaco che mandano in fibrillazione il corpo e smuovono sentimenti spesso sepolti o mai provati. Crescere e sentirsi libere dai ricordi, sciogliendo le catene dai cattivi pensieri attanagliati al cuore, chiudendo con una lezione di vita “essere felici, nonostante tutto, per tutto”.

Ringrazio di cuore la persona che mi ha regalato questo libro <3

Katiuscia Girolametti