N 5 non è né un profumo né un mambo recensione a cura di Giovanni De Carlo

 

Ho letto il libro tutto d’un fiato. E’ anche molto difficile parlarne perchè non è stato soltanto leggere un libro ma vivere un’esperienza, provare emozioni fortissime, sentirsi parte della tua vita. Credo che tutti dovrebbero conoscere una realtà che molti di noi trattano con superficialità. Gli stereotipi, le generalizzazioni di cui tu parli sono quelle che purtroppo molto spesso facciamo noi che non viviamo diventare la tua realtà e quella di Daniele. E’ un libro importante anche per la forza che trasmette, per il fatto che anche nei momenti più bui non ti sei arresa e, per chi come me ti segue con estrema simpatia su facebook, è incredibile vedere come i post che fai sui social che mi fanno sempre molto ridere, siano il frutto di un percorso che però è pieno di sofferenza. Conosco altre persone che hanno dovuto affrontare le difficoltà della vita come lo hai fatto tu, senza piangersi addosso e con il sorriso sulle labbra: credo che siate un esempio da seguire per chi invece al primo piccolo ostacolo si lamenta. Quando ho finito il libro ho pensato che mi sarebbe piaciuto leggere ancora aneddoti, ancora racconti della vostra vita, ma poi forse ho capito che intenzionalmente non hai voluto costruire un diario, ma volevi solo far capire quello che è stato avere un figlio come Daniele,quello che è e quello che sarà. La diversità poi è un tema attualissimo per tanti motivi che è inutile citare. Credo che il “diverso” faccia paura, dove per diverso intendo tutto quello che va al di fuori della nostra quotidianità, perchè io alla fine credo come te che le differenze le vediamo solo noi. Hai una scrittura mai scontata, mai noiosa, scorrevole e molto piacevole tipica degli scrittori che hanno l’innata capacità di trascinarti nella loro storia facendoti avere la voglia di non uscirne più. Avevo seguito anche alcune interviste e devo dire che il libro ha ripagato le mie aspettative, mi è piaciuto molto, l’ho trovato vero, sincero e molto intimo. Ho scritto di getto senza rileggere perchè ho voluto scrivere con la stessa sincerità con cui hai scritto tu. Una piccola postilla: un abbraccio a Daniele e a Manuel che è un piccolo grande bambino (e anche in questo caso mi baso sul libro ma anche su quello che scrivi nei post).