Recensione di N°5 non è né un profumo né un mambo a cura di Mihaela Mates

Prima di scriverti alcune mie riflessioni, voglio premettere una cosa: sono nata il 5/10/1976. Ti prego osserva bene: 5/5+5/1+9+7+6=23=2+3=5. Questo per te non so cosa vuol dire…tutto o forse niente, ma io sono leggermente spiazzata, visto che questo numero è un po’, anzi, tantissimo, il tuo numero! Virtualmente ci conosciamo da un po’. Ho messo un like ad un tuo post, tu mi inviasti una richiesta di amicizia, ed è così che ci seguiamo a vicenda giornalmente, virtualmente… Questa tua amicizia virtuale è una di quelle belle, senza maschera, ora lo so più di prima. Una certa sensibilità ci accomuna, questo l’ho capito da subito, appena lessi i tuoi versi, le tue parole “ad incastro” per raccontare emozioni… Ma non conoscevo la tua storia. Col tempo, pian piano ho scoperto “frammenti” della tua quotidianità. Io ti dico un GRAZIE IMMENSO per avermi permesso di sapere di più, di conoscerti attraverso il tuo racconto. Ti sei raccontata con le tue fragilità, che pian piano sono diventate la tua forza. Grazie per avermi fatto conoscere te nella tua quotidiana in svariate circostanze, la tua rabbia, il tuo urlo, le tue emozioni… Ho letto il libro in 3 step. Dopo le prime pagine avevo smesso perché ero “colpita” e mi serviva una certa intimità per lasciare che le lacrime cadano in libertà… Le ultime pagine le ho lasciate per ieri sera. Non voglio cadere nella banalità e dire cose scontate… Perdonami se troverai delle affermazioni che si potranno “scontrare” con il tuo pensiero… Mentre leggevo tutto il libro, ogni tanto mi facevo delle domande: io come avrei reagito, cosa avrei fatto, come mi sarei sentita, ecc… E sai che ti dico, non lo so proprio. Di impulso dico che non ci sarei riuscita, ad essere forte, a lottare con amore… Ma non ho la certezza. Magari avrei trovato una grande forza quella degli Dei, proprio come te… La copertina rispecchia la SUPER che c’è in te, ed in quelli che ti circondano con amore. Mi dispiace che la società è propensa a promuovere altro, e non a togliere i paletti che ci sono, i blocchi per chi deve vivere una realtà parallela, quella della diversità. È una società che non aiuta, manca di empatia quasi sempre… Dovrebbero inventare il manuale, “Empatia”. Per certe professioni deve essere materia di esame… A parte i kleenex fatti fuori, il tuo libro mi ha commosso… Tra le righe ho capito tante cose… Ho capito che l’atteggiamento propositivo conta tanto quanto l’amore… La poesia “il mondo di eleinaD” mi ha colpito assai, così come la frase finale del tuo libro, il tuo grande grazie a Daniele ❤️ ed il tuo ti amo alla vita. ❤️

 

 

Grazie ♥️