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Disabilità

Daniele non parla
parla poco
parla se deve dire qualcosa di importante.
Importante per lui.

Spesso rimane in silenzio mentre discute con il suo mondo
spesso mi racconta le mancanze anche se io non sono pronta
non so gestire le mie assenze
figuriamoci le sue.

Daniele ha una memoria visiva incredibile
Daniele ha ricordi catalogati vivi
respirano nella sua testa
io li sento spingere
parlare
sento che vorrebbero uscire liberi.

Daniele adora l’anello che ho sul sito indice
Daniele sa che quello apparteneva alla nonna
e un giorno sarà suo.

Oggi me l’ha chiesto
l’ha provato in ogni piccolo dito e,
ad ognuno la delusione di vedere che non era la sua misura:
– È di nonna mia, me lo regali?
– Quando sarai grande, amore
– Adesso!
– No adesso lo perdi.
– Io da grande voglio solo viaggiare
– È così sarà!
– Vieni con me?
– Sempre. Tu luce io ombra.

Daniele ha sogni enormi come la sua disabilità
Daniele sa che non esistono ostacoli se non la sua paura
Daniele è un bambino nato adulto che progetta il futuro sperando in un riscatto.

Settimana Mondiale dei diritti del disabile per la sensibilizzazione e l’inclusione sociale delle persone con disabilità, sostenuta dal Comune di Roma il 3 dicembre alle ore 17.30 presso la Biblioteca Comunale Fabrizio Giovenale. #NESSUNOESCLUSO DI KATIUSCIA GIROLAMETTI E FRANCA DE PADOVA Diritti delle famiglie, integrazione, inclusione, scuola e sport. Interverranno: – Marzia d’Anella: poetessa, attrice […]

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Non sarò poetica e nemmeno breve, mi è stato detto “rinuncia, l’italia va così” o “devi importi a settembre” come se Daniele l’avessi (passatemi il termine) cacato ieri, fatto sta che sono stanca, stanca della passività sociale. Ho scritto questa lettera, vi prego di leggerla. Lettera pubblica a chi è più in alto di me […]

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Destinazione planetario! Ma facciamo un passo indietro. Ieri: sopralluogo. Principalmente è un mio compito ma anche Manuel ultimamente mi aiuta nel sopralluogo, si tratta di prendere quante più informazioni possibili sulla destinazione, per preparare Daniele all’uscita, ed evitare o quantomeno contenere, crisi d’ansia. Quindi: accessibilità, acustica, spazi chiusi, cibo, luci, soprattutto le recensioni degli incazzosi, […]

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Stanotte la crisi: profonda, lunga, ho creduto fosse la fine, aveva il viso rosso le labbra violacee, gli occhi pieni di nervature sanguinose, l’aria gli passava a gocce nella trachea che sembrava chiudersi, cercava affamato di ossigeno spirando sospiri, le mie mani, le sue, il pianto forte, disperato.

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Daniele me lo fece conoscere
lo stesso pomeriggio, quello della pioggia, mi prese il dito indice, come fosse lo spazio vuoto tra la seconda e terza riga del pentagramma, lo strinse nella sua mano che agganciava, disegnava salendo sulle altre linee formando una chiave

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Pensare fuori dagli schemi. Sono stati scritti molti libri che parlano di disabilità, io stessa ne ho letti a iosa per sempre poi ritrovarmi con un senso di insufficienza, come se mancasse qualcosa, un sospeso tra me e quello che trovavo tra le righe. Cosa mancava realmente? Da qui la mia voglia di dover dire, […]

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Continuavo a guardare fuori, iniziò a scendere la pioggia che rigava il vetro in diagonale senza lasciarmi più un minimo di panorama, i ragazzi ormai stanchi. Daniele con tutta la sedia a rotelle nel posto disabili di fronte la porta del cesso, senza sedili attorno, qualcuno passando gli aveva poggiato di fianco le valige che puntualmente tiravamo su perché gli sbalzi del treno le facevano cadere e perché quello spazio non è stato studiado per le valige anche se non dà nemmeno l’idea di un posto disabili.

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