Crea sito

Famiglia

Ai miei figli dico sempre che nella vita si può sbagliare che prendere delle decisioni comporta responsabilità e il fallimento può essere una possibile riuscita, insegno pure che è giusto inseguire sempre i propri sogni, purché questi sogni ci rendano davvero felici, insegno che non bisogna omologarsi ma distinguersi e che molto spesso dire la cosa giusta comporta un peso enorme perché non tutti sono disposti ad ascoltare.

Dico loro di lottare perché i mediocri sono un muro di gomma nei quali si rimbalza senza mai ottenere nulla. Insegno a donare in termini di tempo, di gesti, di parole, dire: grazie, prego e scusa; insegno che spesso la gente è cattiva ma possiamo perdonare, spesso la gente è arrabbiata ma non per questo smette di volerci bene.

Ma una cosa importante non devono mai e poi mai fare: essere omertosi.
L’omerta’ uccide tutti i valori e la dignità dell’uomo.

L’omerta’ è ovunque non è solo mafia, l’omerta’ è nelle scuole, nelle famiglie, nelle istituzioni.

L’omerta’ è quella piccola parte schifosa e viscida che usano per coprirsi le spalle dalla porcate tra vigliacchi.

L’omerta’ scatena guerre tra poveri infinite dalle quali nessuno esce indenne.

Ecco ai miei figli insegno che nella vita possono diventare chi vogliono e sono certa che non sceglieranno mai di essere un rifiuto urbano.

Il tema conduttore alla base del percorso espositivo è la biodiversità nel mondo animale. Attraverso le sale di amori bestiali, vivere al limite, la barriera corallina, le zone umide della campagna romana, la collezione Arrigoni degli Oddi di uccelli, i mammiferi, gli anfibi e i rettili, fino allo scenografico salone degli scheletri (evviva) utilizzando anche strumenti multimediali e multisensoriali

Contina a Leggere

Daniele adora i treni
Daniele adora sedersi in stazione e restare a guardare il movimento ipnotico continuo dell’andirivieni di gente, come farebbe un grande esperto d’arte di fronte la Gioconda, osserva i minimi particolari: il tonfo improvviso dell’apertura porte ed eccoli, nei suoi occhi si moltiplicano le immagini di persone che corrono con borse grandi, piccole, borsette chi senza bagagli, distratti e attenti su tacchi, sandali mescoli di profumi; lui resta assente, nessuno lo nota e continua a scrutare rumori del mondo che viaggia sui binari, parallelo e non distante dalla sua mente che riproduce l’infinito al ritmo del tintinnio delle rotaie.

Contina a Leggere