Era il 13 novembre del 2011 i cellulari facevano già milioni di foto ma non era il giusto periodo per farle. Manuel sarebbe arrivato dopo 3 mesi e un neurologo quella mattina ci disse di stare tranquilli, che ogni bambino ha i suoi tempi e, che era tutto nella norma, avrebbe recuperato.
Aveva 15 mesi, non stava seduto, le manine minuscole sempre chiuse a pugno. Muoveva a scatto solo il braccio destro e ogni tanto, quasi raramente, rideva.
Dovevamo stare tranquilli fu l’unica cosa giusta che disse, anzi no, la seconda perché prima di uscire dalla stanza aggiunse: ha un sorriso bellissimo.

#la_normalità_è_sopravvalutata

Katiuscia Girolametti